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18 anni dopo, il mio nuovo inizio

Cara sposa, continuo a raccontarti la mia storia. Quella che mi ha portato, 18 anni dopo, ad aprire finalmente il mio Atelier.

Cara sposa, continuo a raccontarti la mia storia. Quella che mi ha portato, 18 anni dopo, ad aprire finalmente il mio Atelier.

Cara Sposa,

John Lennon una volta disse: “La vita è ciò che ti accade quando sei intento a fare altri piani”. Questa citazione mi ha accompagnata in parte della mia vita.

Dopo il mio matrimonio mi trasferii a Rieti con mio marito, con il quale ebbi nostro figlio Federico.

Dopo pochi anni mio marito morì a causa di un incidente stradale. La mia vita venne stravolta in un attimo, mi ritrovai sola con un figlio di otto anni a dover ricominciare da capo.
Perciò nel 2000 tornai qui, facevo il possibile per tenermi impegnata anche se non fu affatto semplice, ormai per noi la normalità non esisteva più.

Dopo diversi mesi immersi nel nostro dramma mi si presentò una proposta di lavoro bussando alla mia porta. Era settembre e l’atelier dello stilista Renato Savi che stava a Roma in via del Babbuino cercava una succursale a Vetralla e, così, anche una persona che potesse dirigerla. Più tardi scoprii che si trattava di persone che avevano rubato l’azienda allo stilista mantenendo però il suo nome.

Ad ogni modo, questi presero uno spazio a Vetralla di proprietà di mio cugino, il quale gli parlò di me perché i titolari ricercavano una direttrice e responsabile alle vendite. Anche se inizialmente fui titubante, mi resi conto che quella poteva essere la mia àncora di salvezza per poter restare sempre concentrata e non pensare al dolore che stavo vivendo in quel momento. Inoltre, ero anche indirizzata nello studio dei tessuti grazie alla mia esperienza con Maela.

Poi dovevo farlo per Federico, anche se lui è sempre stato forte di carattere, come me e suo padre.

Quindi è grazie alla succursale Renato Savi che nasce Merinda Spose?

Più o meno, fu una sorta di trampolino di lancio. Dopo un periodo di studio molto difficile a Roma, propedeutico per stare in succursale, iniziai a lavorare e mettere in pratica tutto quello che avevo imparato. Feci della mia vita una vera e propria missione… spontaneamente riuscivo ad entrare in empatia con le mie spose, insieme arrivavamo, con l'emozione negli occhi, all'abito giusto. Ritengo sia molto importante entrare in empatia con una futura sposa,è più semplice capire quelle che sono le sue esigenze e desideri.

Infatti la mia soddisfazione più grande è quando nel corso degli anni una sposa ti dice “prima ho scelto te, Merinda. Poi ho scelto l’abito”.

Comunque, ho lavorato per ben tre anni alla Savi Spose, insieme a del personale da formare e con tantissime responsabilità. Purtroppo la poca serietà dei titolari mi ha spinta a non continuare e a marzo del 2003 me ne andai via, con grande dispiacere nel lasciare quel mondo così bello! A dicembre venni a sapere che la Savi Spose aveva chiuso; temporeggiai qualche mese facendo un altro lavoro, ma nella mia mente iniziava a balenare l'idea di aprire qualcosa di mio, una creatura tutta mia dove, in un ambiente accogliente, poter esercitare la mia vocazione.

Tutto ebbe inizio anche grazie al supporto della sorella di mio marito e di mio cognato, chiesi e ottenni un prestito, il 5 ottobre 2004 avevo finalmente il mio Atelier Merinda Spose!

Il locale era composto da due appartamenti uniti tra loro. Li restaurai da sola, senza l’aiuto di designer o architetti. Lo arredai in stile veneziano, scegliendo ogni dettaglio e rifinitura, il risultato fu molto grazioso, accogliente e personale.

Così iniziò la mia avventura che mi ha portata ad oggi. Quando decisi di aprire, ovviamente non avevo contratti con altre aziende, anche perché in quel periodo regnava nel campo della moda il made in Italy, e difficilmente si vendevano abiti di aziende d importazione. Per questo motivo cercai il numero di Renato Savi e lo chiamai per ottenere un supporto sartoriale. Inizialmente non era convinto, anche perché avevo lavorato per le persone che gli avevano rubato il nome, ma appena si rese conto di quelle che erano le mie intenzioni mi diede appuntamento nel suo Atelier a Roma, confermandomi che da quel momento avremmo potuto iniziare una collaborazione.

La sua è stata una figura molto importante per il mio percorso, così come quella di Liliana - la sarta che mi aiutò a cucire l’abito del mio matrimonio - per quanto riguardava la parte sartoriale all’interno del mio Atelier.

Mi ricordo ancora che la invitai a casa per parlargliene, non le avevo anticipato ancora nulla. Si sedette, incrociò le mani e disse: “Allora, a cosa stai pensando?” Mi conosceva fin troppo bene! Le raccontai della mia idea e ne fu immediatamente entusiasta, addirittura si trasferì da Bracciano a Cura di Vetralla per poter venire a lavorare da me. Sono stata molto fortunata, nella mia vita ho incontrato persone davvero speciali.
Inaugurai il mio Atelier con una grande sfilata aiutata da Renato Savi e tutte le modelle dell'alta moda sposa, presso le Scuderie di Palazzo Farnese a Caprarola, una location allestita con minuzia per un risultato magico e indimenticabile. Fu un enorme successo!

Da quel momento in poi ogni anno organizzavo una sfilata in location prestigiose come le Scuderie Odescalchi del Castello di Bracciano o Domus la Quercia nel fantastico Chiosco del San Gallo. Dietro ogni sfilata c’è tanto lavoro fisico e di testa, ma alla fine quando si esce in passerella e si vedono gli occhi delle spose velati di emozione, la soddisfazione è immensa. Posso vantarmi di aver fatto, in un certo senso, la storia perché si trattava di eventi molto rari in questa provincia.

È sempre stato questo lo spirito del mio Atelier, ovvero portare innovazione partendo dall’idea di voler inventare sempre qualcosa di nuovo per presentare le nuove collezioni per le future spose. Eventi emozionanti e coinvolgenti dove farle sentire principesse e protagoniste vivendo quel sogno in anteprima. Per questo motivo ho ideato e personalizzato, anche sulla base di ciò che vedevo a Milano, Madrid, Barcellona andando per fiere e showroom, il Trunk Show.
Il primo lo chiamammo Mi vuoi sposare?, con l’immagine di un bambino di 5 anni vestito da sposo e una bambina di 4 da sposa dove in ginocchio le chiede, appunto, “mi vuoi sposare?” presso la Corte delle Terme Resort. Il mio staff fu fondamentale per la riuscita di questo evento, ognuno aveva il proprio ruolo e tutto funzionò alla perfezione, infatti fu il primo di una lunga serie ripetuta per altri 6 anni.

Fu un mega successo, avevamo anche adibito la stessa location ad atelier, riempiendo il salone principale con quaranta manichini esposti con abiti realizzati ispirandoci alle quattro stagioni, appunto Le stagioni dell’amore. Ogni abito riportava dettagli che richiamavano questi diversi e magici periodi dell’anno. Le future spose, dopo un'importante campagna pubblicitaria, venivano su appuntamento per scoprire e provare gli abiti. Ne organizzai altre due con la stilista Alessandra Rinaudo nel mio nuovo punto vendita, lo showroom da cerimonia situato poco più avanti dell’atelier sposa.

A volte basta un evento semplice, ma capace di far scattare una specie di scintilla, per cambiare la tua vita. La mia è stata quella succursale di Renato Savi, che mi ha portata ad oggi, a festeggiare 7 anni nel mio nuovo locale insieme a tutte le persone che mi hanno accompagnata in questo meraviglioso percorso.

Ma questa è un’altra storia di cui ti parlerò presto.

Merinda


Pubblicato il 22/11/2021

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